Streeat – Foodtruck Festival 2015

Bella giornata e una vasta scelta di cibo allo Streeat Foodtruck Festival di Sesto San Giovanni!

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Quello che fino a poco tempo fa era un fenomeno prettamente straniero, sta diventando realtà anche in Italia e rischia di diventare virale. Si perché non ci sono solo hamburger e fritti, le specialità regionali sono entrate di prepotenza nel mondo dello street food e se tutto va come deve andare, avranno sicuramente successo.

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Poi c’è il prato, la musica, la birra fresca e un’atmosfera rilassata che fa sempre bene, bravi!

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Benvenute Barbatelle

Benvenute Barbatelle di Ivano Martignetti

Oggi inizia il percorso in vigna di alcune barbatelle di Croatina e mi sento davvero fortunato ad aver assistito ad alcune fasi del loro impianto.

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Il contesto è la splendida Val Tidone, comune di Ziano Piacentino, località Vicobarone, terreni e vigna di Paolo Malvicini.

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Devo essere sincero, non avevo mai visto delle barbatelle prima del loro impianto e la prima cosa che mi ha colpito è l’uso della ceralacca per proteggere le piante, in questo caso di colore verde, che andrà via col tempo.

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Le barbatelle possono essere potate, ma inizialmente si presentano con delle belle radici che ne testimoniano lo stato di salute.

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A questo punto, dopo aver fatto un giro e qualche foto in vigna, mi soffermo a dare un’occhiata alla fase dell’impianto, grazie alla quale la barbatella viene inserita nel terreno con una piccola forca (o una mega forchetta) e viene successivamente assestata con la terra, che in questa fase deve essere asciutta. L’acqua servirà in una fase successiva e la pioggia prevista per domenica arriverà proprio al momento giusto.

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Tra una settimana dovrebbe già vedersi qualcosa, anche se per cominciare a godere dei frutti di queste barbatelle bisognerà aspettare tre anni, ci vuole pazienza ma questa è l’essenza del contadino, del viticoltore. Ma vuoi mettere alzare la testa ed ammirare questo spettacolo invece che sedersi in ufficio 🙂 ?

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A presto, barbatelle!

Mercatini in Via Sarpi

Cosa c’è di meglio che scendere sotto casa e trovare un mercatino di vino e prodotti tipici?

..Ecco, appunto! E’ domenica e mentre i leoni del sabato sera sono tassativamente a riposo nella grotta, decido che è ora di fare un giro tra massaie, curiosi, appassionati e scrocconi professionisti.

Ci sarebbe l’imbarazzo della scelta, ma il pranzo della domenica è ancora più che un ricordo, quindi devo limitarmi ad osservare..

Un bell’osservare comunque 🙂

Ci sarebbero anche le caldarroste, no vi dico il profumo..

Chiudo col vino del Re.. ma sarà poi vero che il re beveva questo..? Mah..

Buona domenica a tutti!

I.M.

European Wine Bloggers Conference 2011

European Wine Bloggers Conference 2011

by Ivano Martignetti

Quando ho scoperto che il prossimo evento si sarebbe svolto proprio in Franciacorta il prossimo ottobre, mi son detto:”Non puoi non andarci”, poi ho esitato, ho sentito altri blogger parlarne ed alla fine mi sono convinto, ci vado!

Personalmente trovo che sia un’occasione irripetibile per entrare in contatto con appassionati ed esperti uniti da due passioni che in un modo o nell’altro hanno segnato la mia vita, il vino e la scrittura, quindi meglio scrollarsi di dosso dubbi e incertezze e buttarsi nella mischia, per confrontarsi, conoscersi, imparare e perché no, divertirsi.

Il mio obiettivo è arrivare a quella data con tanto nuovo materiale a disposizione, cercando di far conoscere TrendyVino ad un numero sempre crescente di “eno-blog-appassionati” e porre le basi per qualche progetto correlato.

Buon sabato a tutti!

Isola deserta: Bianco o Rosso?

Ho letto un articolo su winenews.it (http://www.winenews.it/news/22679/inchiesta-winenews-i-bianchi-battono-veramente-i-rossi-nelle-preferenze-dei-consumatori-per-i-produttori-dei-territori-a-piu-alta-vocazione-bianchista-dal-collio-al-soave-dal-verdicchio-alla-sicilia-alla-campania-la-risposta-no) e mi son posto una domanda: “Che vino prenderei con me se fossi confinato su un’isola deserta?”

Cominciamo dal colore, bianco o rosso? Immaginate di essere stati trasferiti per motivi politici su un’isola deserta, in dotazione avete un caveau adibito a cantina, dove un vostro amico produttore farà in modo di farvi trovare una scorta di vino. Però c’è una sola condizione posta dal legislatore che vi perseguita, il vino può essere di una sola tipologia.. Da una parte quindi abbiamo una gentile concessione, tanto vino conservabile alla giusta temperatura, dall’altra una sadica limitazione relativa alla tipologia.

Sebbene l’isola deserta suggerisca scenari di pesce alla griglia e frutta tropicale, devo ammettere che senza rosso non mi ci vedo proprio.. insomma, vada per una fornitura illimitata di Champagne “Brut Sauvage” o “Pas Dosé” che dir si voglia, ma a parte questa eccezione la vedo dura per i bianchi..

Rosso allora! Rosso Ferrari, Rosso Ducati, Rosso Rossi..(speriamo..), ma soprattutto Rosso come un buon Taurasi, un ottimo Carignano del Sulcis, un indimenticabile Brunello di Montalcino, un elegantissimo Nerello Mascalese, un nobile Amarone o un regale Barolo, ma sotto il cielo luminoso dell’isola anche uno Sforzato “5 Stelle” di Giovanni Negri non sarebbe male!

I. Martignetti

Divino Tuscany: Esclusività o Follia..?

James Suckling, ex punto di riferimento di Wine Spectator, ha scoperto le carte e messo sul tavolo il suo nuovo progetto: “Divino Tuscany”. –> http://www.winenews.it/news/22334/la-nuova-vita-di-james-suckling-da-wine-spectator-a-divino-tuscany-di-scena-dal-2-al-5-giugno-a-firenze-dalla-critica-allevento-piu-esclusivo-del-mondo-del-vino-nei-palazzi-piu-belli-del-rinascimento-italiano-tutti-i-particolari

Un’altra, l’ennesima manifestazione/fiera sul vino in Italia? Non proprio, visto che per scelta si vuole distinguere, puntando sull’elite dei vini toscani e su prezzi molto aristocratici: 1.200 euro il costo del biglietto, compreso di cena di gala, mas o menos lo stipendio medio di un italiano, che pur essendo un amante del vino non potrà ovviamente partecipare all’evento.

Voi mi chiederete dov’è il problema, ma vi immaginate se per entrare al Louvre vi chiedessero 1.200 euro? E dov’è la differenza? Enorme, se intendete il vino come un prodotto commerciale, nessuna, se per voi il vino è cultura, passione, emozione e tanto altro ancora..

Comunque il Signor Suckling avrà successo nell’organizzazione del suo evento, perché se è vero che i poveri son sempre più poveri, è anche vero che i ricchi son sempre più ricchi e per molti, 1.200 euro sono noccioline. Vogliamo togliergli il gusto di partecipare ad un evento esclusivo..? Un evento a cui finalmente i comuni mortali non possono partecipare..?

Whatever…

Taura-si!

After lunch mission to discover the new born Taurasi, Masseria Pioppeto “Vetustus” 2006, went very well!

First vintage of this young wine cellar, started in 2006 in Pietradefusi (Avellino), full-bodied and very rich in tannins and alcohol (15%..), it’s very promising and has an amazing price/quality relationship!

Check out their website and taste it before they run out of it 🙂 http://www.masseriapioppeto.it/home_en.htm

Ivano Martignetti @ trendyvino!