Estate: Rosso e Frigo

Il primo ristorante che quest’anno mi mette a tavola vino rosso freddo rischiera’ il lancio della bottiglia contro le pareti del locale. Ovviamente anche quelli che te lo servono a 40 gradi (temperatura ambiente) hanno bisogno di cambiare mestiere.

A parte poche eccezioni, il vino rosso si beve a temperature che vanno dai 14 ai 18 gradi. L’ideale, anche per chi stappa a casa propria, sarebbe avere una bella cantina fresca e umida, dove il vino si conserva naturalmente in condizioni perfette. In mancanza di questo privilegio, se non si ha a disposizione un frigo per bottiglie di vino a temperatura controllata, il primo consiglio e’ quello di evitare di far cuocere le proprie bottiglie in appartamento per tutta l’estate. Quindi se avete comprato una cassa di Barolo per berla tra 18 anni quando i vostri figli saranno maggiorenni, portatela in campagna a casa dei nonni, dove una cantina accogliente sapra’ preservarli. In casa, magari conservati in posizione verticale, a temperature equatoriali, il vino non evolve, si guasta.

E purtroppo si guasta anche nel ristorante dove il proprietario li lascia marcire sulle mensole del locale, o anche nelle enoteche che non sanno ben gestire le proprie scorte. Insomma, gia’ il vino che il ristoratore paga 5 euro ci viene servito a 20, se non e’ neanche buono abbiamo tutto il diritto di chiedere al proprietario del ristorante di berselo lui. Certo che dovrebbero arrivarci da soli..

Ok ok, andate pure a svuotare il frigo 🙂

cantina frigo

Ivano Martignetti

E’ l’ora di stappare!

E’ proprio vero, se il vino non viene condiviso dà meno piacere. Ma soprattutto, se rimane sempre in cantina, rischia di non darne per niente, a meno che non ci si accontenti della semplice consolazione del “possesso”: http://www.winenews.it/news/22849/da-lusso-del-possesso-allesperienza-non-pi-status-symbol-da-ostentare-ora-le-grandi-bottiglie-si-condividono-in-tempo-di-neo-pauperismo-appassionati-tirano-fuori-bottiglie-prima-conservate-gelosamente-in-nome-di-una-ritrovata-leggerezza

Sarà che la mia cantina soffre i cambi di stagione, ma io questa filosofia la ho adottata da tempo.. L’ideale in realtà sarebbe fare come mi disse un giorno il “conte di Morbegno”, di bottiglie dello stesso vino bisogna comprarne 3: una da bere subito, una dopo uno/due anni per apprezzarne l’evoluzione ed una terza da conservare.

Ovviamente molto dipende anche dalla tipologia di vino e dal tipo di cantina che si ha a disposizione per conservare i vini.

Per quanto concerne la tipologia di vino, è giusto che tutti sappiano che lo stato evolutivo di ciascun vino, a seconda della propria tipologia, segue una propria curva di maturazione, per cui va incontro alle seguenti fasi, che la terminologia A.I.S. identifica in: immaturo, giovane, pronto, maturo, vecchio.

La cantina è altrettanto importante, mi fanno ridere queste nuove cucine ideate con dei mobili intagliati per conservare il vino, alle temperature delle vostre abitazioni pensate davvero di poter mantenere intatta la qualità di un vino nel medio-lungo periodo? Mi dispiace, la risposta è no. Meglio farle girare allora quelle bottiglie ed evitare che risentano soprattutto dei prolungati 35-38 gradi estivi. Soluzione? Una bella cantina di quelle antiche, magari da mettere a posto in società con qualche amico appassionato di vini o un bel frigo cantina da posizionare nel posto che più vi aggrada nel vostro appartamento; nascosto nello sgabuzzino o in bella vista nel salone non importa, purché le bottiglie importanti possano riposare il tempo giusto ed essere aperte in occasione della cena giusta!

Ivano Martignetti