Il Vino e la Marmellata

Il Vino e la Marmellata di Ivano Martignetti

Partiamo da un presupposto: Il vino e’ buono quando ci piace, non quando un “geek” della materia ci dice che vale 80, 90 o 100 punti. Dico questo perche’ alcuni vini, soprattutto negli ultimi anni, spopolano alla grande e i numeri danno ragione a diversi fattori come la moda, il marketing, la facilita’ di beva e il grado zuccherino residuo che permettono a certi vini di essere mandati giu’ facilmente anche da coloro che il vino non lo amano, da quelli che preferiscono la birra o i cocktails e occasionalmente si arrendono al bicchiere di vino, vuoi per la compagnia, vuoi per la tipologia di locale, vuoi perche’ sono a cena a casa dei genitori della futura moglie..

Anyway, quello a cui volevo arrivare e’ che 8 Nero d’Avola su 10 per me sono una tortura al palato. So che per molti questa e’ una bestemmia, un’eresia, ma io la marmellata nel vino, quando si sente solo quella, non la mando giu’ volentieri.. Definirei la maggior parte dei Nero d’Avola come una marmellata liquida molto alcolica, ecco, questo e’ quello che mi fanno venire in mente.

Anche l’altro giorno ho provato una bottiglia di cosa..? Nero d’Avola! L’ho comprata perche’ la casa produttrice e’ un esempio da seguire, guarda al futuro e rigenera un passato doloroso, sto parlando di Centopassi, i cui vigneti si trovano sui terreni confiscati alla malavita, terreni utilizzati per ospitare la mia pianta preferita, la vite. Ebbene, non ho assaggiato gli altri vini, ma il nero d’avola era si elegante e non paragonabile a tanti altri che ho assaggiato in passato, ma e’ probabilmente su questo vitigno che le mie papille gustative si fermano e mi chiedono se sono sicuro di amare davvero il vino..

Eppure ci sono dei nero d’avola che ho assaggiato in passato e che ho apprezzato, solo che non mi ricordo i nomi.. quindi se avete una “bottiglia del cuore” da consigliarmi, prendero’ nota con piacere, in attesa del prossimo Vinitaly dove mi dedichero’ alla ricerca del “mio” nero d’avola..

Vi lascio con un suggerimento, provate un bel rosso dell’Etna, i vitigni che lo rendono elegante e complesso sono il Nerello Mascalese e il Nerello Cappuccio, i terreni lavici, l’altitudine e le escursioni termiche fanno il resto.. Lo considero un grande vino.. Per i produttori fate voi, il Prephilloxera La Vigna di Don Peppino e’ un gran vino, poi c’e’ tanto da scoprire e da assaggiare.. 🙂

Buon.. nero d’avola a tutti,
Ivano

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